Il volo a vela
Praticare il “Volo a Vela” significa volare con un aliante veleggiatore senza l'uso di apparati propulsivi meccanici. Un bravo volovelista vede l’aria che lo circonda come un enorme serbatoio dal quale trarre l’energia che gli ...
Praticare il “Volo a Vela” significa volare con un aliante veleggiatore senza l'uso di apparati propulsivi meccanici. Un bravo volovelista vede l’aria che lo circonda come un enorme serbatoio dal quale trarre l’energia che gli ...
L'atto di costituzione del C.S.V.V.A., Centro Studi del Volo a Vela Alpino, ente con finalità giuridica a carattere interprovinciale, federato all’Aero Club d'Italia, è del luglio 1960. Due anni dopo fu costituito l' A.V.A.L. (Aero...
L'atto di costituzione del C.S.V.V.A., Centro Studi del Volo a Vela Alpino, ente con finalità giuridica a carattere interprovinciale, federato all’Aero Club d'Italia, è del luglio 1960. Due anni dopo fu costituito l' A.V.A.L. (Aero...
Praticare il “Volo a Vela” significa volare con un aliante veleggiatore senza l'uso di apparati propulsivi meccanici. Un bravo volovelista vede l’aria che lo circonda come un enorme serbatoio dal quale trarre l’energia che gli ...
L'atto di costituzione del C.S.V.V.A., Centro Studi del Volo a Vela Alpino, ente con finalità giuridica a carattere interprovinciale, federato all’Aero Club d'Italia, è del luglio 1960. Due anni dopo fu costituito l' A.V.A.L. (Aero...
Praticare il “Volo a Vela” significa volare con un aliante veleggiatore senza l'uso di apparati propulsivi meccanici. Un bravo volovelista vede l’aria che lo circonda come un enorme serbatoio dal quale trarre l’energia che gli ...
| Il volo a vela |
|
Praticare il “Volo a Vela” significa volare con un aliante veleggiatore senza l'uso di apparati propulsivi meccanici. Un bravo volovelista vede l’aria che lo circonda come un enorme serbatoio dal quale trarre l’energia che gli necessita. Le forze della natura sono a sua disposizione, se ha imparato a non temerle bensì a rispettarle, ad ascoltarle e a coglierne i minimi segni con la più totale attenzione. ![]() Un aliante per decollare può utilizzare vari accorgimenti o sistemi; per esempio al traino di un aereo a motore oppure grazie alla trazione esercitata da un cavo (lungo anche un paio di chilometri) che si avvolge velocemente su di un potente verricello fisso al suolo. Una volta in volo l'aliante, lentamente ma inesorabilmente, scende. L'energia potenziale posseduta in virtù della quota raggiunta viene infatti trasformata in energia cinetica, quindi velocità di traslazione, per vincere la resistenza aerodinamica e planare alla ricerca di energia. Se il pilota riesce a trovare una zona dove l'aria non è statica, ma sale verso l'alto, e riesce a mantenervi dentro il suo aliante, allora salirà con essa, guadagnando di nuovo quota. Il vento non è l'unico responsabile dei movimenti verticali di una massa d'aria: il sole, in una bella giornata, scalda il terreno e quest'ultimo scalda l'aria di un sottile strato (qualche decina di metri) a contatto con esso; come una mongolfiera, anche l'aria intiepidita tende ad alzarsi e si organizza in una invisibile, stretta colonna ascendente che chiamiamo "una termica". Il pilota esperto mantiene il proprio aliante all'interno della termica il più a lungo possibile, compiendo una serie di spirali esattamente come gli uccelli veleggiatori quali rapaci e cicogne. Una normale termica ha un diametro compreso tra i 100 e i 400 metri, e sale fino al raggiungimento di una quota di equilibrio che dipende anche dalla differenza di temperatura rispetto all'aria circostante; spesso ciò significa guadagnare, quindi salire, per almeno 1000 o anche 3000 metri. Se poi l'aliante percorre una linea parallela ad un pendio investito dal vento, si aggiungerà all'attività termica anche quella dinamica del vento che risale dopo aver battuto contro il pendio. Normalmente quando si vola in montagna, le due azioni, quella termica e quella dinamica, si sommano tra loro. La velocità verticale di questa salita può essere dell'ordine di 1 a 7 metri al secondo (da 3,6 a 25 km/h!!!). Addirittura superiore in taluni casi a quella di un potente aero da turismo a 4 posti dotato di un motore da 200 cavalli.
Quello che differenzia un modello da un altro, è il valore dell'angolo di planata in aria calma a velocità costante. La distanza maggiore viene realizzata mantenendo quella che viene definita la "velocità di massima efficienza", che è un parametro proprio di ogni modello e viene definita "efficienza" il rapporto tra quota e distanza. Questo rende necessaria, nel caso di competizioni, la suddivisione in classi, in modo da raggruppare in modo omogeneo, mezzi di prestazioni simili. Oggi esistono 6 classi, nelle quali vengono definiti dei parametri comuni. La FAI (http://www.fai.org/ Federation Aeronautique international) ha definito una serie di prove per qualificare l’esperienza ed i l brevetto dei piloti di Volo a Vela. Tali prove si possono così riassumere: Informazioni tratte dal sito della Federazione Italiana Volo a Vela
|